Scuola Primaria di Tassarolo

 

La scuola primaria di Tassarolo: una piccola "grande" opportunità educativa

 

 

La piccola “grande” scuola primaria di Tassarolo quest’anno conta ben trentuno iscritti: poco più del numero di alunni presenti in una classe della vicina Novi Ligure con, però, alcune differenze. I bambini ospiti di questa nostra piccola scuoletta vanno dai sei agli undici anni e le classi sono tutte rappresentate, dalla prima alla quinta!

 

Ebbene sì, si tratta, lo avrete ormai capito, di una pluriclasse, nome quanto mai inadatto a spiegare le dinamiche educativo didattiche che v’intervengono. Le insegnanti che lavorano da tempo in questa realtà hanno imparato insieme a diverse generazioni di scolari, gli aspetti positivi e negativi dell’approccio insegnante-pochi studenti e a comprenderlo meglio.

 

E ora apriamo una finestra “tecnica”, da maestre, che potrebbe apparire inutile e noiosa al lettore ma che per noi invece rappresenta una premessa quanto mai utile e necessaria!

 

Il numero ridotto di alunni permette alle docenti di avviare in modo agevole interventi e percorsi individualizzati, i bambini imparano a lavorare in autonomia, si capisce l’importanza dell’aspettare, non si può avere tutto e subito e questo vale in una classe come varrà poi nella nostra vita di tutti i giorni! Tra alunni e insegnanti, poi, si crea un legame molto forte che ricalca l’atmosfera affettiva ed emotiva di una grande famiglia.

 

Nella pluriclasse è possibile attuare uno degli indicatori più importanti della scuola di oggi: la flessibilità. Ad esempio gli alunni con difficoltà di apprendimento possono migliorare anche attraverso il “tutoring”: l’aiuto reciproco tra pari, infatti, agisce sull’autostima. L’alunno più grande si trova valorizzato e responsabilizzato dal proprio ruolo di tutor e anche l’autostima di chi apprende migliora: il dover lavorare con un alunno più grande fa sentire a proprio agio anche il discente minore. Applicando l’aiuto reciproco, l’insegnante impara a rivedere il proprio ruolo di unico dispensatore di conoscenze!

 

Le lezioni, più interattive, sono quindi anche più divertenti perché i protagonisti, gli alunni, sono diversi tra loro: per esperienze, per bagaglio culturale, per età anagrafica e questo non fa che aumentare l’integrazione tra di loro, il confronto, la partecipazione, il dialogo, l’ascolto. Ci deve essere ordine in una pluriclasse più che in una normale classe di scuola primaria: ognuno ha la possibilità di dimostrare di aver interiorizzato ciò che ha sentito perché si ha più tempo per ascoltare la voce di tutti!

 

Chi lavora in questa realtà, le famiglie e i bambini che la frequentano quotidianamente capiscono e traggono beneficio da quest’approccio divergente. Ci sono situazioni scolastiche a noi vicine dove i bambini frequentano classi molto numerose, con ritmi di lavoro a tratti incalzanti, fagocitanti, che perdono di vista l’obiettivo educativo e sono forse poco adatte a un’utenza di piccoli scolari!

 

Questa nostra piccola “grande” scuola, invece, è un po’ come un animale in via di estinzione: carica di storia, di vita, di tradizioni…veniteci a trovare!

 

Le maestre